Se sono il beneficiario di una polizza sulla vita, la mia rinuncia all’eredità comporta anche il rifiuto della prestazione da parte della compagnia di assicurazione?
Approfondiamo insieme le caratteristiche e le particolarità della successione o eredità e della polizza vita, uno strumento che viene spesso utilizzato per delineare una corretta pianificazione successoria.
Cos’è l’eredità e come funziona
La successione è quella procedura giuridica che prevede il trasferimento del patrimonio ereditario, ovvero dell’insieme dei rapporti patrimoniali attivi e passivi trasmissibili al momento della morte, dalla persona defunta agli eredi.
Mentre la successione testamentaria è regolata dal testamento, nel caso di difetto di testamento o nell’eventualità in cui il defunto non abbia integralmente disciplinato gli aspetti successori, la successione si dice legittima ed è regolamentata esclusivamente dalla legge, che prevede la destinazione dell’eredità a seconda del grado di parentela.
In entrambi i casi, tuttavia, l’ordinamento italiano stabilisce che una quota di eredità spetta di diritto ai parenti più stretti.
L’erede può scegliere se accettare o rifiutare l’eredità, con tutti i suoi beni, i suoi crediti e i suoi debiti. L’accettazione può essere formale, tacita o con il beneficio di inventario, una formula che garantisce una tutela maggiore.
Cos’è la polizza vita e come funziona
L’assicurazione sulla vita è un contratto stipulato tra il contraente e la compagnia assicurativa che, in caso di decesso dell’assicurato, garantisce al beneficiario un capitale o un rimborso in denaro. Si tratta di una forma di prevenzione che offre un valido sostegno in situazioni di difficoltà economica, scomparsa prematura, malattia grave o invalidità.
Chi sono i protagonisti della polizza vita?
– il beneficiario: la persona, diversa dal contraente, a cui deve essere corrisposta la prestazione dell’assicuratore qualora si verifichi il rischio assicurato. Può essere nominato sia in fase di adesione che in un momento successivo;
– il contraente: colui che stipula il contratto di assicurazione, ne gestisce tutti gli adempimenti amministrativi, è tenuto a pagare i premi e ha la facoltà di esercitare tutti i diritti propri del contratto;
– l’assicurato: persona fisica sulla cui vita è stipulato il contratto
Impignorabilità, insequestrabilità e fuoriuscita dall’asse ereditario: sono proprio queste tre caratteristiche a rendere la polizza vita lo strumento ideale per disporre di lasciti a persone che non sono comprese nell’asse ereditario.
Se sono erede di un patrimonio ereditario (a cui rinuncio), ma anche beneficiario di una polizza sulla vita, posso valermi del pagamento dell’indennizzo perché si tratta di un diritto autonomo (iure proprio), estraneo alle regole della successione (diritto iure hereditatis).
In milioni hanno visto la mela cadere, ma Newton è stato quello che si è chiesto perché.
Bernard Baruch